il genio è 1% ispirazione e 99% traspirazione!

Il titolo di questo articolo è volutamente tratto da una frase di Thomas Edison, lo stesso che disse che “il valore di un’idea sta nel metterla in pratica“.

In questi ultimi giorni ho terminato un percorso, iniziato un anno fa, con la premiazione del Concorso Letterario “La periferia si mette in mostra” promosso dall’Assessorato alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale. Sei ragazzi tra i 18 e i 35 anni sono stati premiati per la loro opera letteraria, di poesia o di narrativa. Sei ragazzi di successo, che si sono messi in gioco, hanno creduto in se stessi e nelle loro capacità, che non si sono fermati ai primi ostacoli e/o fallimenti. Sempre Thomas Edison, che bruciò 10.000 prototipi di lampadine prima di riuscire a crearne una funzionante, disse “Non ho fallito. Ho solamente provato 10.000 metodi che non hanno funzionato”.

In questo anno, come coordinatrice degli eventi del Concorso, coach e trainer,  ho avuto modo di conoscere questi sei vincitori e li ho visti allenarsi a presentare la loro opera in pubblico, testimone di volta in volta dei loro progressi e della dimostrazione sul campo di come si può migliorare allenandosi e allenando le proprie potenzialità e il proprio talento, aggiungendo quel 99% di traspirazione all’1% di ispirazione. Questo è stato il TEMA centrale degli incontri avuti  con circa 700 studenti di quarto e quinto anno in alcuni licei romani. Una cosa è risultata palese: sentiamo spesso parlare di questa nuova generazione in termini negativi, dando risalto al basso livello di MotivAzione, o alla scarsità di interessi… Io nelle Aule Magne ho visto un’altra cosa! Ho visto ragazzi vivi, capaci di avere interessi ed esprimere opinioni, con potenzialità molto al di sopra di quelle che vengono comunemente dipinte, ho visto la loro voglia di mettersi in gioco, di parlare se c’è qualcuno disposto ad ascoltarli con un po’ di apertura mentale. Allora forse non dipende solo da loro se appaiono demotivati ma magari anche dai “leader” che hanno intorno!

La settimana scorsa ho avuto il privilegio di partecipare ad un corso sulla Leadership e sul Team Coaching con Extraordinary dove il gen. Franco Angioni ha condiviso con noi la sua esperienza estraendo e sintetizzando gli ingredienti fondamentali della leadership: tra i primi, per importanza, un leader deve esaltare la leadership individuale e di gruppo vedendo “il bello” dove altri non lo vedono, il potenziale appunto con il desiderio e la capacità di svilupparlo, stabilendo con chiarezza lo scopo per cui si sta agendo, consapevole di dover essere il motore primo della motivazione e dell’entusiasmo. E questi sono anche gli ingredienti che i ragazzi dovrebbero ricevere dai loro leader!

Ho imparato negli ultimi anni quanto sia importante per me chiedermi, soprattutto quando le cose non vanno come io vorrei, in qualsiasi campo, “cosa sto imparando?”, “come posso fare tesoro di questa esperienza?”; e anche questa volta la risposta non ha tardato ad arrivare. Ho imparato a entrare in una scuola facendo pulizia dei pregiudizi e dei luoghi comuni, aperta invece a farmi sorprendere dalla straordinarietà dei giovani, entrando nel loro mondo e gurdandoli da un altro punto di vista, andando al passo con loro, vedendo concretizzato quel pacing che ho imparato ai corsi di PNL (Programmazione Neuro Linguistica).  In aula hanno dimostrato quanto questo sia possibile e quanto ogni pianticella se innaffiata e “stimolata” adeguatamente è disposta a mettere in gioco quel 99% di traspirazione, a mettere in pratica le loro idee, a imparare dai propri errori come Thomas Edison con le sue 10.000 lampadine e a portare buoni frutti!

Grazie 🙂

Emanuela

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Informazioni su emanuelamazza

Emanuela Mazza, mamma di 4 figli. NLP Trainer certificata dalla NLP University Santa Cruz da Robert Dilts e NLP Coach certificato dalla Society of NLP si è formata con il co-fondatore della PNL: Richard Bandler, e con formatori di fama internazionale tra cui: John La Valle, Anthony Robbins, Owen Fitzpatrick, Philip Holt, Robert Dilts e Judith De Lozier. Autrice del libro autobiografico Quando ti svegli. Storia di un trapianto di fegato (Armando Editore). Ha un’esperienza pluriennale in diversi settori della comunicazione: radio, carta stampata, pubblicità , produzione di audiovisivi , dove si è occupata di gestione e coordinamento di progetti di comunicazione a 360 gradi in Agenzie di Pubblicità Internazionali, in RAI, Publitalia e Mediaset. Presidente dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato. Ha ricoperto un ruolo direttivo e organizzativo nello startup della FIRE Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia è responsabile del Centro Studi sulla Comunicazione Medico-Paziente di Extraordinary. È docente in corsi per medici sulla comunicazione efficace all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia, al Centro Nazionale Trapianti e in corsi di formazione per insegnanti con l’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Roma. Coach agli Stage del Tour Music Fest presso il C.E.T. Centro Europeo Toscolano di Mogol.
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