Checkpoint!

Sono sul treno e come spesso mi succede ultimamente…mentre viaggio raccolgo pensieri, emozioni e li scrivo.

Sto tornando da 3 giorni di un corso sui Principi di Coaching con Extraordinary e il mio focus in questo momento non è tanto su tutti gli ingredienti di eccellenza di cui ancora una volta ho potuto usufruire e fare tesoro in questi 3 giorni con Claudio e Patrizia Belotti , ma sul percorso che ho fatto, che sto facendo, e che mi ha portato intanto fino a qui.

Quasi 8 anni fa ero in un letto di ospedale per una grave epatite fulminante e da lì, prima, durante e dopo un trapianto di fegato, da quel letto, posso dire che sia iniziato per me un nuovo viaggio solo perché una volta uscita dalla rianimazione ero consapevole che avrei dovuto scoprire ancora molte cose di me, di quello che ero e, soprattutto, volevo essere.

Non conoscevo il significato del termine “resilienza”…solo qualche anno dopo qualcuno mi ha spiegato cosa fosse e di quanto io, senza saperlo, avevo dimostrato a me stessa e agli altri di esserne particolarmente dotata, raccogliendo i pezzi dalla cenere e con quello che avevo…ricostruire…ricominciare…rinascere.

Non sapevo, come direbbe Richard Bandler, co-fondatore della PNL (Programmazione Neuro Linguistica), che fino a 34 anni il mio autobus l’avevo fatto guidare a tutto e a tutti tranne che a me.  Solo che non potevo prendere in mano il volante tutto d’un botto, soprattutto in uno stato di piena convalescenza e quattro figli meravigliosi che non potevo e non volevo deludere! Potevo cominciare a muovere i primi passi, a conoscermi meglio, a far emergere quelle parti che avevo nascosto persino a me stessa e alle quali non avevo permesso di esistere. Da allora ho preso tante decisioni e intrapreso tante azioni nuove in tutti i campi: vita personale, lavorativa, spirituale…cambiamenti che non sapevo esattamente dove mi avrebbero portato ma sapevo che in quel momento era proprio la cosa giusta per me, sentivo un fuoco dentro, una determinazione, un coraggio…una forza che andava oltre me. E quella forza mi ha permesso di mettermi in discussione revisionando i miei schemi e andando a smantellare quelle che fino ad allora erano state le mie convinzioni che mi avevano condizionato così tanto. Ho cominciato a leggere tantissimi libri di self-help, di psicologia; ho incontrato nei libri maestri straordinari   come Wayne Dyer che mi ha dato una visione e un significato della spiritualità che andava ben oltre la rigidità della religione alla quale ero abituata. Un senso di me, di quello che lui definisce Il mio sacro io, che nessuno mi aveva mai presentato. E, soprattutto, che ha reso possibili per me alcune domande che io non ero capace di farmi: chiedermi cosa veramente veramente veramente veramente io volessi.

Fino a quando, qualche anno fa, di libro in libro, tra incontri e una nuova apertura mentale ho incontrato…per caso potrei dire ma credo nel profondo che nulla succede per caso…la PNL e, specificatamente un nuovo straordinario maestro. È vero, so che il maestro appare quando l’allievo è pronto e quindi…evidentemente io ero pronta a farmi nuove domande, darmi nuove risposte e intraprendere ancora un nuovo percorso che avrebbe cambiato di molto il mio modo di pensare, di guardare le persone e gli eventi intorno a me…per arrivare a tenere quel volante del mio autobus…magari ancora con un po’ di incertezza ma …io…con dei nuovi obiettivi…miei…mentre mi assumevo la responsabilità di raggiungerli!

In tutto questo i passi fatti in questi anni e i progressi fatti mi riconosco che sono stati tanti MA mancava una parte, una parte che avevo paura di guardare, di affrontare. E come Yoda, maestro Jedi, insegna al suo allievo Luke Skywalker  che “la paura porta al lato oscuro della forza”, io ho sperimentato  che è vero. Quella stessa forza, determinazione e coraggio  le ho viste agire da me stessa contro di me con una forza uguale e contraria nei momenti di paura, momenti che nel mio immaginario assomigliano, come altre volte ho scritto, ai momenti in cui Harry Potter viene assalito dai Dissennatori e tutto diventa grigio e gelido. Bene…il mio Checkpoint oggi sta nel fatto che in questi ultimi giorni evidentemente è successo qualcosa che mi ha fatto sentire  pronta a guardare dentro questo vaso di Pandora e allo stesso tempo il bisogno di farlo, sentirlo come un passaggio obbligato per accogliere le mie paure, imparare quello che volevano ancora insegnarmi e…andare oltre. Anche in questa occasione è stato fondamentale per fare il primo passo e iniziare, chiedere aiuto alle persone che mi vogliono bene, al mio maestro e al mio coach ai quali va tutta la mia gratitudine. Già, il mio coach…che per me e con me senza saperlo ha fatto un’altra cosa: mettermi nella posizione di cliente con lui mi ha fatto capire di più i miei clienti e tutto quello che io posso e voglio fare per loro e con loro per aiutarli a diventare chi sono e vogliono veramente essere. Anche questo è stato un magnifico pezzo che ho aggiunto al puzzle!

So che ancora devo pedalare per fare chilometri e  arrivare dove voglio arrivare, come persona, come donna, come mamma, come coach, come trainer… e la cosa straordinaria è che sono contenta così…sta accadendo quello che mi diceva Claudio in aula e io non capivo proprio del tutto…con gli alti e bassi…con le buche nelle quali a volte cado e a volte riesco a girargli intorno… mi sto innamorando del viaggio!

Grazie!

Emanuela

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Informazioni su emanuelamazza

Emanuela Mazza, mamma di 4 figli. NLP Trainer certificata dalla NLP University Santa Cruz da Robert Dilts e NLP Coach certificato dalla Society of NLP si è formata con il co-fondatore della PNL: Richard Bandler, e con formatori di fama internazionale tra cui: John La Valle, Anthony Robbins, Owen Fitzpatrick, Philip Holt, Robert Dilts e Judith De Lozier. Autrice del libro autobiografico Quando ti svegli. Storia di un trapianto di fegato (Armando Editore). Ha un’esperienza pluriennale in diversi settori della comunicazione: radio, carta stampata, pubblicità , produzione di audiovisivi , dove si è occupata di gestione e coordinamento di progetti di comunicazione a 360 gradi in Agenzie di Pubblicità Internazionali, in RAI, Publitalia e Mediaset. Presidente dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato. Ha ricoperto un ruolo direttivo e organizzativo nello startup della FIRE Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia è responsabile del Centro Studi sulla Comunicazione Medico-Paziente di Extraordinary. È docente in corsi per medici sulla comunicazione efficace all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia, al Centro Nazionale Trapianti e in corsi di formazione per insegnanti con l’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Roma. Coach agli Stage del Tour Music Fest presso il C.E.T. Centro Europeo Toscolano di Mogol.
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