Apprendo quindi sono

Apprendere viene dal latino ad prehendere; significa precisamente venire a conoscenza di qualcosa e implica in sé quindi il movimento,  spostarsi verso qualcosa per aggiungere informazioni, competenze, arricchirsi.  Questo implica, a sua volta, un gesto attivo e un consumo di energie per spostarsi appunto da un punto A a un punto B di conoscenza.

Questa spiegazione e l’etimologia stessa della parola apprendere mi hanno affascinato perché è quello io faccio e cerco costantemente, nella mia vita personale e in quella professionale di Coach.

E un’altra cosa che mi ha colpito è stata quella relativa al consumo di energie. Nei giorni scorsi ho partecipato a una escursione con un Centro di Ricerche  sui delfini, in barca, a largo di Golfo Aranci. Per tanti motivi e da tanti anni sono attratta dai Delfini e dai loro comportamenti, così quando mi si è presentata l’occasione di fare e di regalare questa esperienza a qualcuno…l’ho colta al volo.

Da questi ricercatori, tra cui studentesse universitarie provenienti da varie parti del mondo, ho appreso davvero tante cose ma qualcuna mi ha particolarmente colpito.

Per esempio, proprio quella relativa al consumo di energie! A questo proposito…i delfini scelgono di fare (o di non fare!) determinate cose in base al bilancio tra le energie che entrano e quelle che escono. E, in ogni caso, il bilancio deve essere positivo. Esempio: se per prendere un pesce da mangiare devono “litigare” con un altro delfino, evitano il conflitto stabilendo una comunicazione precisa per definire le gerarchie e i diritti di “prelazione” visto che il conflitto farebbe disperdere più energie di quante ne incamererebbero mangiando il pesce. Questo è un comportamento che riportano in tutte le loro attività…definendo in pratica se il gioco vale la candela.

Un’altra cosa che mi ha colpito riguarda il fatto che i Delfini “scelgono” i compagni in base a quello che devono fare. Per affinità elettiva, come noi, hanno alcuni “compagni” più frequenti per le attività ludiche e/o ordinarie; ma se devono cose specifiche, come andare a cercare cibo, o affrontare qualcosa di più difficile, allora scelgono qualcuno che, in base alle informazioni che hanno, è bravo in quella specifica cosa. E perché? Per imparare guardando quello che fanno e come lo fanno. Chi mi legge e sa che io sono un coach e un trainer di PNL farà subito l’associazione al modeling. Ebbene sì, i delfini fanno il modeling per apprendere!

Sembra banale e in effetti lo è ma mentre osservavo i delfini e ascoltavo il ricercatore che ci dava le spiegazioni mi sono chiesta: io faccio sempre così? Faccio il bilancio delle energie che disperdo e quelle che mi tornano come “ricompensa”, materiale o emotiva o di soddisfazione o di conoscenza…quello che sia!  Il mio bilancio è sempre in qualche modo in positivo?

La domanda successiva…altrettanto immediata è tu, quando decidi di fare o non fare qualcosa, fai il calcolo delle energie che stanno per uscire e quelle che entreranno? Hai chiaro di qual è l’obiettivo e se, rispetto alle energie investite, il gioco vale la candela?

Io con il Coaching ho imparato e sto imparando ancora a farlo, con me, per me, e con i miei clienti. Ma ringrazio tutti coloro che, come quei Delfini, mi danno l’opportunità, ogni giorno, di continuare a farmi domande giuste per correggere il tiro, per tenermi in movimento, per farmi crescere, per accorgermi che forse non tutto quello che sto facendo ha il suo perché, o che non tutte le persone meritano le energie che sto consumando, per tenere la direzione che voglio e continuare ad  ad prehendere e quindi essere.

Grazie!

🙂 Emanuela

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Informazioni su emanuelamazza

Emanuela Mazza, mamma di 4 figli. NLP Trainer certificata dalla NLP University Santa Cruz da Robert Dilts e NLP Coach certificato dalla Society of NLP si è formata con il co-fondatore della PNL: Richard Bandler, e con formatori di fama internazionale tra cui: John La Valle, Anthony Robbins, Owen Fitzpatrick, Philip Holt, Robert Dilts e Judith De Lozier. Autrice del libro autobiografico Quando ti svegli. Storia di un trapianto di fegato (Armando Editore). Ha un’esperienza pluriennale in diversi settori della comunicazione: radio, carta stampata, pubblicità , produzione di audiovisivi , dove si è occupata di gestione e coordinamento di progetti di comunicazione a 360 gradi in Agenzie di Pubblicità Internazionali, in RAI, Publitalia e Mediaset. Presidente dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato. Ha ricoperto un ruolo direttivo e organizzativo nello startup della FIRE Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia è responsabile del Centro Studi sulla Comunicazione Medico-Paziente di Extraordinary. È docente in corsi per medici sulla comunicazione efficace all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia, al Centro Nazionale Trapianti e in corsi di formazione per insegnanti con l’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Roma. Coach agli Stage del Tour Music Fest presso il C.E.T. Centro Europeo Toscolano di Mogol.
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