Il mio scopo della vita è…

“Il mio scopo nella vita è seguire le mie ispirazioni essendo me stessa nel fare ogni giorno le cose in cui credo per dare valore”.

Questo è la frase che ho formulato dopo aver lavorato con Lucio Zanca, il mio coach, un po’ di tempo fa.

Oggi ho deciso di scrivere questo articolo perché ho appena vissuto un’esperienza di lavoro davvero incredibile. Gli 8 stage con i partecipanti del Tour Music Fest al CET (Centro Europeo Toscolano) di Mogol.

Amo il mio lavoro di coach e ogni volta che mi trovo a svolgerlo sento che sto vivendo il mio scopo. Questa volta, sarà perché 8 weekend di seguito sono tanti, sarà per la location straordinaria, sarà perché è stata un’occasione di grande crescita personale e professionale anche per me, sarà perché ho lavorato a contatto con persone con cui c’è stato un grande scambio  e arricchimento reciproco e perché i partecipanti avevano tutti una grande sete e fame di apprendere, o perché ero lì con due cappelli diversi: da una parte docente/coach e dall’altra rappresentante della campagna UBRIACATI DI VITA e dell’iniziativa SONG 4 LIFE realizzata dall’Associazione Amici del Trapianto di Fegato che presiedo, o per tutte queste cose insieme…questa volta è stato diverso. È stato di più. È stato di più quello che sono riuscita a dare, ed è stato di più quello che ho ricevuto. In termini di apprendimenti, emozioni, conoscenza dell’altro, consapevolezza di me e, come recita la frase del mio scopo, di valore aggiunto.

Ogni venerdì, preparandomi alla partenza, mi stupivo io stessa dell’energia che avevo, dell’entusiasmo che provavo. Non è mancata la stanchezza, così come non sono mancati i momenti di nervosismo e qualche scambio di opinioni piuttosto acceso, come è normale che sia quando quattordici persone vivono a stretto contatto per 3 giorni alla settimana per due mesi!

È stato bello vedere come quando le persone ampliano la loro visione, danno significati diversi, spostandosi di quel millimetro che gli consente di mettersi in moto e attivare processi diversi.

È stato bello essere la loro coach, la compagna di viaggio nella definizione dei loro obiettivi e dei loro piani di azione nell’ambito della loro carriera e passione per la musica.  

È stato bello essere testimone di un cambiamento di sguardo nel rispondere tra sé e sé alla domanda “Perché voglio quello che voglio?”, “Che significato ha per me il raggiungimento di questo o quel risultato? Passando dall’area del “fare” a quella dell’”essere”.

È stato bello esserci mentre gli stagisti del Tour Music Fest se lo sono chiedevano. Ed è stato straordinario vederli trovare la loro risposta.

Ho imparato da un grande maestro, Steve Jobs, a chiedermi davanti allo specchio se questo fosse l’ultimo giorno della mia vita farei quello che sto facendo? In

questi mesi, ogni venerdì, mi sono fatta questa domanda. E la risposta è stata sempre sì. Malgrado la distanza, la stanchezza, il non super vantaggio economico.

E tu? Perché vuoi quello che vuoi? Qual è il tuo scopo? E per scopo intendo qualcosa che non ha a che fare con il fatturato, o con l’incremento delle vendite, o con il successo da copertina dei giornali.

Ha a che fare con qualcosa di più grande. Peter Shultz raccontava

Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile.

Avevano il medesimo compito, ma quando fu loro chiesto

quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse.

“Spacco pietre” rispose il primo.

“Mi guadagno da vivere” rispose il secondo.

“Contribuisco alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo.

 Allora…qual è la cattedrale che stai contribuendo a costruire? Con quello che fai? Con la persona che sei e che vuoi essere?

🙂 Emanuela

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Informazioni su emanuelamazza

Emanuela Mazza, mamma di 4 figli. NLP Trainer certificata dalla NLP University Santa Cruz da Robert Dilts e NLP Coach certificato dalla Society of NLP si è formata con il co-fondatore della PNL: Richard Bandler, e con formatori di fama internazionale tra cui: John La Valle, Anthony Robbins, Owen Fitzpatrick, Philip Holt, Robert Dilts e Judith De Lozier. Autrice del libro autobiografico Quando ti svegli. Storia di un trapianto di fegato (Armando Editore). Ha un’esperienza pluriennale in diversi settori della comunicazione: radio, carta stampata, pubblicità , produzione di audiovisivi , dove si è occupata di gestione e coordinamento di progetti di comunicazione a 360 gradi in Agenzie di Pubblicità Internazionali, in RAI, Publitalia e Mediaset. Presidente dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato. Ha ricoperto un ruolo direttivo e organizzativo nello startup della FIRE Fondazione Italiana per la Ricerca in Epatologia è responsabile del Centro Studi sulla Comunicazione Medico-Paziente di Extraordinary. È docente in corsi per medici sulla comunicazione efficace all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Facoltà di Medicina e Chirurgia, al Centro Nazionale Trapianti e in corsi di formazione per insegnanti con l’Assessorato alle Politiche Educative del Comune di Roma. Coach agli Stage del Tour Music Fest presso il C.E.T. Centro Europeo Toscolano di Mogol.
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3 risposte a Il mio scopo della vita è…

  1. Paola Paladino ha detto:

    Grande Emanuela, mi hai regalato tante emozioni sia come coach che come rappresentante dell’ass. Amici del trapianto di fegato. Ho avuto l’onore grazie a te di iscrivermi e far iscrivere tanti miei amici e parenti all’A.I.D.O…… Continuerò a seguire i miei obbiettivi con fermezza come ci hai consigliato e continuerò a parlare a chiunque incontrerò nel mio cammino della tua associazione…… Grazie di cuore!!!! Un abbraccio Paola Paladino spero di rivederti presto…. 🙂 ❤

  2. Molto bella la metafora del cantiere

  3. valentina cioncolini ha detto:

    In uno di quegli 8 stage c’ero anche io e sono uscita piangendo di commozione dalla tua lezione……..Il mio scopo della vita è amare me stessa per poter riuscire ad amare tutti coloro che mi passano accanto senza condizioni, arricchirmi di ciò che ricevo per poter nutrire il mio ”inquilino” , emozionarmi ogni giorno per ciò che mi accade di bello e riuscire a trasformare tutto ciò che mi accade di brutto…………….
    un forte abbraccio e grazie per le emozioni del 22 settembre…..vale cioncolini

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