Tu chiamale se Vuoi… Emozioni

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Da qualche giorno torna e ritorna un tema, una domanda, mia o fatta direttamente o indirettamente da altri… fatti e situazioni connessi… e questo tema gira intorno alle Emozioni. Ieri sera sono stata alla presentazione del libro di Tim Gallwey, sul Gioco Interiore nel Tennis: anche lì si è parlato di emozioni e di quanto questo influisca sulle azioni, sulla performance e sui risultati che una persona può ottenere.

Tante volte ho lavorato sulle mie emozioni, tante volte mi sono fatta aiutare per conoscere e riconoscere le mie emozioni e tante volte ho aiutato i miei clienti nelle sessioni di Coaching a farlo.

Eppure… il tema torna ogni volta che io o qualcuno vicino a me vive quello che viene comunemente chiamato subbuglio emotivo, dal greco tariké. E che cos’è quel subbuglio emotivo? Come si manifesta? Cosa si sente?

Spesso il subbuglio emotivo corrisponde a uno strano stato di ebbrezza, di narcosi, come se avessimo assunto qualche sostanza, che sia alcol, che sia una droga, un farmaco particolare… uno stato di torpore, quasi incoscienza, trans… un limbo in cui ci sei si, ma non del tutto, e, soprattutto, non sei davvero tu. Uno stato in cui provi un mix di emozioni, non ben identificate e distinte tra loro, contrastanti e capaci di assumere il controllo su di te e sulle tue azioni. Uno stato molto diverso dalla sobrietà emotiva, in cui sei consapevole 2727006051delle emozioni che provi, anche quando sono varie, positive, negative o in contrasto tra loro; capace di entrare in contatto con esse senza anestetizzarle per non sentirle… per non sapere da dove vengono… Già… anestetizzarle!

Ci sono tanti modi per anestetizzare le emozioni: alterando il proprio stato con sostanze varie, con la musica a tutto volume nelle orecchie o, per esempio, con il riempire i tuoi spazi e i tuoi tempi tanto da non stare fermo neanche un attimo, riempiendo, o, meglio, pensando di riempire, quel vuoto che senti e che ti fa paura sentire.  Così ti focalizzi su cose esterne da te tanto da non concederti quel tempo e quello spazio che ti servono per entrare in quella grotta, per guardarti dentro. Jung diceva che “Chi guarda fuori sogna, chi si guarda dentro si risveglia”. La verità è che puoi fare finta, puoi chiudere gli occhi di fronte a cose che non vuoi vedere ma non puoi chiudere il cuore a cose che non vuoi sentire. Puoi, appunto… solo anestetizzarti o svegliarti.

Il termine Emozioni viene dal latino e-movere = trasportare fuori, smuovere, scuotere; la parte del nostro cervello coinvolta quando si tratta di emozioni è il Sistema Limbico. IntelligenzaEmotivaEppure quando sentiamo che dentro si smuove qualcosa… spesso mettiamo in atto strati e strati di strategie per anestetizzarle, pensando di proteggerci… in realtà sono proprio quegli strati di zavorre che, strato su strato, ci fanno sentire paralizzati, ci bloccano, impedendoci di volare, di essere davanti a noi stessi e agli altri quello che siamo. Strategie che non solo ci impediscono di vivere, permettendoci solo di sopravvivere, ma che, nel tempo, si rivelano controproducenti, perché un giorno ti accorgi di non aver ottenuto il risultato desiderato; anzi, hai cristallizzato il tuo vero te, le tue emozioni, la tua libertà di esprimerle… tutto congelato! Senza colori… ti accorgi che qualcuno o qualcosa te li ha portati via e tu glielo hai permesso cercando di essere come gli altri volevano che tu fossi: praticamente perfetto! E allora viva I doni dell’imperfezione, direbbe Brené Brown, e benvenuto tra gli esseri umani a te che per paura, vergogna e vulnerabilità nascondi la miglior parte di te anche a te stesso… scappando, anestetizzandoti nei mille modi possibili che l’universo ti fornisce.

Senza pensare che proprio quello è il tuo dono: la tua imperfezione e la tua voglia di progredire, conoscerti, crescere. Compiere il TUO Viaggio dell’Eroe dentro di te per scoprire  quello che puoi dare al mondo: il tuo essere unico e speciale così come sei.

Steve Jobs diceva che se arrivi al cuore delle persone non hai limiti. E per arrivare al cuore delle persone hai bisogno di ascoltare e conoscere il tuo.

Socrate diceva Conosci te stesso. Io aggiungo Accogliti. Amati. Tutto ciò che vuoi essere e compiere nel mondo parte da qui.

Tu chiamale se vuoi… Emozioni.

Grazie ❤

Emanuela

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Buoni si nasce… cattivi si diventa!

Buoni si nasce_cattivi si diventa

Negli ultimi tempi ho avuto modo di osservare alcuni cambiamenti nelle mie reazioni. Alcuni li ho notati io, altri me li hanno fatti notare amici che mi conoscono da un po’ di tempo.

Sarà che sto invecchiando, fra poco più di un mese compirò 45 anni (a me piace pensare che sto solo crescendo o ancora maturando!), e quindi ho allentato quei freni inibitori che mi facevano mandare giù anche rospi che mi disturbavano.

In effetti ora i rospi non li mando giù, e dico quello che penso e/o scelgo di allontanarmi da situazioni o persone con le quali non mi sento allineata, nei comportamenti, nei valori…

Qualcuno dei miei amici sorridendo mi ha dato il suo feedback sul mio essere molto più esplicita nell’esprimere ciò che non mi va bene, quando non mi va bene.  In termini più precisi… da una parte forse con la maturità sono diventata effettivamente meno tollerante o semplicemente ho imparato a settare i miei standard, dall’altra esplicito molto più di prima il mio sentire.

Quindi… la buonina, sempre accomodante, accondiscendente Emanuela ha fatto emergere quel po’ di rosso, parlando in termini di Dinamiche a Spirale, che fino a qualche anno fa risultava totalmente assente o, meglio, represso. Quel rosso che mi permette di incazzarmi, di scegliere con chi condividere esperienze e da chi o cosa affrancarmi. Un po’ come nel film Il mio amico Eric  di Ken Loach quando  il calciatore Eric Cantona, nel ruolo di coach, allena un uomo schiacciato da problemi, angosce e rimorsi a dire/urlare NO! NO! NO! per  imparare e smettere di dire sì quando vuole dire NO!

Ecco, forse tutti i maestri che ho avuto in questi anni, i corsi di crescita personale, di PNL (Programmazione NeuroLinguistica) che mi hanno portato a lavorare oggi come Coach e Formatrice,  il lavoro stesso con i miei clienti che si rivela sempre un percorso di crescita sia per loro che per me, un arricchimento reciproco, sono serviti in questi anni e servono tuttora ad aggiungere consapevolezze su cosa va bene per me e cosa no e a compiere scelte e azioni conseguenti. Gli americani direbbero Cool! Amazing!  Ed è davvero così. Riuscire a comprendere cosa vuoi davvero, scegliere, quando e ove possibile, ciò che vedi e senti davvero allineato con chi sei tu e affrancarti da ciò che è disallineato, da qualcosa o qualcuno che produce quella reazione nella pancia che ti dice “NO! QUESTO NO!”, che è al di sotto dei tuoi standard… è un’esperienza fantastica davvero e oserei dire liberatoria.

E succede che chi ti ha sempre visto in qualche modo remissiva si sorprende, resta spiazzato. E ti chiede… che ti è successo? Come mai sei così intollerante? Stai male?

E tu rispondi “Mai stata meglio”. Sai, nel profondo, che sì un cambiamento c’è stato… ma non nel tuo essere… hai solo fatto emergere quella parte di te che c’è sempre stata e hai sempre messo a tacere… e ora la lasci parlare… le concedi lo spazio che le spetta di diritto… e se esercitare questo diritto significa anche mandare a fanculo qualcuno (sorry per l’espressione esplicita ma sicuramente più efficace!) più o meno elegantemente… non necessariamente con le parole ma anche solo con i comportamenti… va bene così. Tutto serve.

Del resto… lo avrai sentito spesso anche tu… e a volte può essere straordinariamente utile…

Buoni si nasce… cattivi si diventa!

Grazie 😉

Emanuela

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Questa strada ha un cuore?

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Oggi, mentre leggevo un libro di crescita personale, ho trovato una citazione che mi ha colpito. Così ho deciso di scriverci su qualcosa nel mio blog.

“Ogni strada non è che una fra un milione di strade. Pertanto devi sempre tener presente che una strada è soltanto una strada e non c’è affronto, a se stessi o agli altri, nell’abbandonarla, se questo è ciò che il tuo cuore ti dice di fare… Esamina ogni strada con accuratezza e ponderazione. Provala tutte le volte che lo ritieni necessario. Quindi poni a te stesso, e a te stesso soltanto, una domanda: Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conti davvero. Se lo ha, la strada è buona. Se non lo ha, non serve a niente.” 

La citazione è di Carlos Castaneda. Mi ha colpito perché proprio oggi stavo esaminando le strade possibili per un determinato progetto. Proprio oggi stavo valutando, con altre parole, quanto l’essere, l’anima, fosse presente in una determinata situazione. E al mio interlocutore ho posto domande simili. Allora ritrovando questa citazione ho pensato che non era un caso… No, non lo è sicuramente perché mi ricorda che la flessibilità è l’ingrediente che mi serve sempre, nella mia vita personale e nel mio lavoro di coach con i miei clienti; la possibilità di cambiare idea, strategia, strada… purché la strada che decido di percorrere abbia un cuore e sia allineata con chi sono e voglio essere.

A questo proposito sulla mia pagina Facebook oggi ho pubblicato una foto con una frase di Goethe, con questo post:

Avere, Fare, Essere o Essere, Fare Avere? Essere fare avere_Goethe
ESSERE la persona che sei e vuoi essere determinerà il tuo FARE e questo ti porterà ad AVERE i risultati che desideri.
“Prima di poter fare qualcosa devi diventare qualcosa”. 
Johann Wolfgang Goethe

E tu? La strada che stai percorrendo ha un cuore?

Grazie!

Emanuela

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Dall’Isola Cantando 2013: fare Festa con i Giovani e la Musica.

Festival Dall'Isola Cantando

Nello splendido scenario di Cala Gavetta all’Isola de La Maddalena ho partecipato ieri alla presentazione della sesta edizione del Festival Dall’Isola Cantando le cui finali si svolgeranno in due serate, il 9 e 10 agosto a La Maddalena, in Piazza Comando. In queste due serate si esibiranno 13 cantanti, concorrenti e tantissimi ospiti. Il Festival è ideato e organizzato da FrancoOne con il contributo del Comitato Festeggiamenti Santa Maria Maddalena e il patrocinio del Comune di La Maddalena. Sua anche la Direzione Artistica e la conduzione nelle due serate.

Per il secondo anno consecutivo ho l’onore di partecipare in qualità di presidente dell’Associazione Amici del Trapianto di Fegato, partner del Festival dal 2012 con la campagna UBRIÀCATI  DI VITA, campagna di informazione sul consumo di alcol e di sensibilizzazione sulla donazione degli organi rivolta ai giovani realizzata in

Song 4 Lifecollaborazione con il Tour Music Fest, e il Concorso ad essa connesso SONG 4 LIFE. Scrivi una canzone per la vita.  E, per il secondo anno, ho l’onore di partecipare come membro di giuria insieme ad altre persone del mondo dello spettacolo, della musica, della discografia e della comunicazione.

Il Festival è una splendida iniziativa, frutto della passione e della dedizione del suo ideatore e organizzatore FrancoOne, che consente a giovani cantanti di potersi esibire davanti al pubblico maddalenino, DALL'ISOLA CANTANDO 2012 (24)divertirsi su un palco, confrontandosi con altri giovani appassionati di musica, con dei musicisti professionisti… e mettersi in gioco per poter conquistare un provino con la Universal Music. Ma, soprattutto, poter collaborare e confrontarsi con qualcuno che ha fatto del credere nel loro talento e nel loro sogno praticamente una missione.

Durante le due serate si esibiranno 13 cantanti con molti brani inediti e tantissimi ospiti tra cui, per il secondo anno, Andrea Di Giovanni,Andrea Di Giovanni_Arisa Amami Tour testimonial di Song 4 Life, che in questo anno ha avuto un percorso artistico ricco di esperienze tra cui la partecipazione all’edizione 2013 di Amici di Maria De Filippi, al GMG AND FRIENDS European Tour e l’apertura del Concerto di Arisa a Roma, in una delle tappe del suo AMAMI TOUR 2013. Andrea, quest’anno, al Festival Dall’Isola Cantando, sarà ospite e membro di giuria. Si esibirà in due suoi brani e duetterà con Irene Calvia, vincitrice di due passate edizioni del Festival. Uno dei suoi brani  che canterà è Un altro no, che fa parte della Compilation Amici 2013, scritto e musicato da lui e arrangiato con i Velvet. La prima collaborazione di Andrea con i Velvet risale al 2012, con Credici, la colonna sonora di Song 4 Life, scritta da lui e musicata dalla nota band romana.

Seme & MikoTra gli ospiti anche Seme & Miko, i due giovani rapper che si esibiranno con Respect, il brano vincitore della prima edizione di Song 4 Life; Federico Lobrano e Giordano Ronchi, vincitore il primo della categoria inediti e il secondo vincitore assoluto del Festival Dall’Isola Cantando 2012; Andrea Sisti e Francesca Schiavo, Marco e Marcello, duo sardo; Leonardo Belleggia, il giovanissimo chitarrista che ha vinto il premio di miglior chitarrista acustico esordiente all’edizione 2012 del Tour Music Fest che si esibirà con il cantautore Roberto Giuseppe Rossi.

Novità del Festival di quest’anno Dall’Isola Cantando Greatest Hits con l’esibizione dei cantanti più rappresentativi delle passate edizioni: Irene Calvia, Giovanni Cultrera, Elisa Fusto, Angela Izzo, Carolina Spafford e Vespiria.

Presidente di Giuria: Maurizio Carisch.

Ci vediamo il 9 e 10 agosto a La Maddalena… Sono un Coach e so che quando mi capita di vedere e  ascoltare dei giovani che hanno il coraggio di sognare e di combattere per realizzare i loro sogni l’energia è straordinaria… e sarà un piacere per me raccontarvela!

Grazie!

Emanuela

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Per il MIO SECONDO DECIMO COMPLEANNO

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“Gli amici del guerriero della luce gli domandano da dove provenga la sua energia. Egli dice: “dal nemico occulto”.
Gli amici domandano chi sia.
Il guerriero risponde: “qualcuno che non possiamo ferire”.
Può essere un bambino che ha sconfitto in un litigio d’infanzia, l’innamorata che lo ha lasciato quando aveva undici anni, l’insegnante che lo chiamava asino.
Il nemico occulto diventa uno stimolo. Quando è stanco, il guerriero si ricorda che lui non ha ancora visto il suo coraggio.
Non pensa alla vendetta, perché il nemico occulto non fa piú parte della sua storia. Egli pensa solo a migliorare la propria abilità, affinché le sue imprese facciano il giro del mondo e arrivino alle orecchie di chi lo ha ferito nel passato.
Il dolore di ieri si è trasformato nella forza di oggi.”
Paulo Coelho10 anni fa ero in rianimazione in attesa di entrare in sala operatoria per il trapianto di fegato. Sono entrata in sala operatoria la sera del 12 luglio 2003. Oggi è quello che viene chiamato il mio secondo decimo compleanno. Mi commuove sempre pensarlo guardando quello che sono oggi. Da allora sono cambiate molte cose, qualcuno dice che io sono cambiata. A me piace pensare che ho finalmente imparato a essere me stessa…e continuo a imparare ogni giorno qualcosa. Con le difficoltà, le sfide e i combattimenti costanti. Davvero… il dolore di ieri, e non solo fisico, si è trasformato nella forza di oggi.
GRATITUDINE per i medici che 10 anni fa mi hanno salvato la vita; GRATITUDINE a quel Potere Superiore che evidentemente ha pensato che avessi ancora qualche partita da giocare e qualcosa da dare su questo pianeta;
GRATITUDINE al mio DONATORE;
GRATITUDINE ai miei figli che hanno condiviso con me tante battaglie… e un GRAZIE SPECIALE a tutti coloro che in questi anni hanno fatto parte del mio percorso e della mia crescita, alle persone speciali che oggi ne fanno parte e a quelle che incontrerò domani. 

Grazie!
Emanuela
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Dov’è il tuo cuore…

cuore e energia

Dove è il tuo cuore… lì va la tua energia!
Già… sono giorni che penso a questa cosa, giorni che sono osservatrice di me stessa e delle persone che mi circondano.
Giorni in cui mi sforzo ogni giorno di chiedere a me stessa perché voglio quello che voglio? Perché faccio quello che faccio? Verso dove sto andando, cosa voglio costruire e perché? E se mi accorgo che la mia energia, la mia forza di volontà vanno in direzioni diverse… posso anche continuare a raccontarmela oppure fare chiarezza.
“La felicità è quando ciò che pensi, che dici e che fai.‎.. sono in armonia.”
Lo diceva Gandhi… e ho imparato che è straordinariamente vero.
Allora…perché questa foto? Perché oggi? Perché oggi più che in altri momenti sono convinta che sia importante farsi un po’ di domande per monitorare se stiamo andando nella direzione giusta:
1) verso dove stiamo dirigendo la nostra energia, dove è il nostro cuore che fa da leva al fare o non fare le cose, cosa lo accende.

2) ciò che ci accende, in questo o quel dato momento, in questa o quella situazione, è ECOLOGICO? Fa bene alla nostra vita e a quella di chi ci sta intorno? O sta creando la terra desolata alimentando il lato oscuro della forza?

E una volta trovate la risposte il terzo passo è decidere se è la direzione giusta e quindi andare avanti o se potrebbe valere la pena cambiare strada.
Viviamo un momento storico in cui è abbastanza facile generalizzare dicendo che il nostro paese… i politici… la gente…

Ma ognuno di noi è un individuo; ogni giorno scegliamo di fare o non fare qualcosa; ogni giorno dirigiamo la nostra energia verso qualcosa di realmente costruttivo, che fa crescere noi e gli altri, che accende e moltiplica energie positive… oppure verso qualcosa che serve solo ad alimentare l’ego, a fare quello che tanto critichiamo negli altri, a fare gli schiacciasassi arroganti che pretendono dall’universo chissà cosa a scapito di chiunque capiti a tiro.

Sono un Coach e mi sono innamorata del Coaching proprio perché ha aiutato me, in primis, ad assumermi la responsabilità delle mie scelte, delle mie azioni, dei miei risultati desiderati e non! E nel mio lavoro aiuto le persone a fare questo: diventare attori attivi della loro vita, realizzatori dei loro sogni, in modo ecologico e sostenibile.

Ogni giorno possiamo davvero scegliere se alimentare di energia il sistema in cui viviamo o succhiarla, ossessionati da qualcosa che si insinua nelle vene e nel cervello come una droga, dall’uovo di oggi a dispetto della gallina di domani, da quelli che l’ego chiama successi.

E tu? Se ascolti davvero il tuo cuore … da che parte stai? Per cosa combatti?
Pensaci…sei sempre in tempo per cambiare squadra!

Grazie! ❤

Emanuela

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Benvenuto Papa Francesco

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Ieri è stato eletto il nuovo Papa. Papa Francesco. Io non lo conoscevo prima e non so come farà il Papa, ma so che ieri quando si è affacciato alla finestra su Piazza San Pietro, oltre alla straordinaria somiglianza con Papa Paolo VI, ha trasmesso qualcosa di diverso, un’energia diversa, umana.  Aveva il vestito da Papa, ma si è presentato uomo agli uomini, persona tra le persone. E qualcosa mi dice che non è un caso che abbia scelto di chiamarsi Francesco, il santo…poverello di Assisi.

Sono da sempre affezionata a San Francesco.  Nei suoi scritti, nelle sue opere, nelle terre dove è stato…si respira questa sua peculiarità: un’umanità e una spiritualità straordinarie. Francesco sapeva parlare al cuore delle persone, sapeva connettersi alle loro anime…anche con il suo bel caratterino!

Ho dato il suo nome anche alla mia quarta figlia: Francesca. Ho passato personalmente più volte qualche giorno all’eremo di Assisi alloggiando nella foresteria a disposizione dei pellegrini. Ci ho passato perfino un Capodanno, brindando con i frati e gli altri ospiti della foresteria, dopo la messa, nel loro refettorio. E forse qualcuno stenterà a crederlo, ma è stato uno dei più bei Capodanni della mia vita.

L’idea e l’energia che mi ha dato ieri Papa Francesco è questa… ha voluto subito connettersi con le persone, far sentire quell’amore della Chiesa e di Dio tante volte raccontato e non altrettanto spesso dimostrato e sentito. In quei primi secondi Papa Francesco è stato attore e spettatore di una reazione chimica con milioni di persone tra quelle presenti a Piazza San Pietro e quelle davanti alla TV in tutto il mondo: una reazione chimica che si chiama amore.

E questo forse sarà il grande cambiamento della Chiesa… riavvicinarsi alle persone nella loro realtà o, da trainer in PNL (Programmazione NeuroLinguistica)  e coach, nella loro mappa.

Questo è uno scritto di San Francesco che ogni tanto mi vado a rileggere perché lo considero davvero un grande insegnamento di un altrettanto grande Maestro:

SE VUOI ESSERE FELICE

 “Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. Di la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti; anche loro hanno una storia da raccontare. Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine, perché sempre ci saranno persone più in basso e più in alto di te. Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. Conserva l’interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non accechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo. Sii te stesso, soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all’amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l’erba. Accetta benevolmente i consigli che derivano dall’età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l’improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l’immaginazione. Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine; al di là di una disciplina morale, sii tranquillo con te stesso. Tu sei un figlio dell’universo non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui. E che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l’universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tua aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati, e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. Fai attenzione…cerca di essere felice.”

San Francesco

Ecco, quello che spero e che auguro al percorso di questo nuovo Papa, Papa Francesco, è di credere e trasmettere con speranza e fiducia la visione di un leader che CREDE “che è ancora un mondo stupendo che ognuno di noi può contribuire a migliorare… che sia un leader che contribuisca a creare un mondo a cui le persone vogliono appartenere.

Un abbraccio caro Papa Francesco e auguri… da persona a persona.

Emanuela

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